Questo percorso, che classifichiamo come difficile, lo è solo perché nei suoi 10,5 km di percorso si sale per 400 metri di altezza e ci sono un paio di punti in cui, se si scivola, la caduta è un po’ lunga.
Per il resto, non è complicato e offre una splendida vista a 360º sulle cime Veleta e El Caballo, sulla Sierra de Tejeda e Almijara, sulla Valle del Lecrin e sulla Vega de Granada.
Per raggiungere l’Ermita Vieja, si percorre il sentiero forestale che parte da Marchena, risale il lavatoio Blas de Haro e attraversa la Sierra del Manar, Los Alayos, scende a La Magara, per raggiungere la Sierra de Dúrcal, da dove si biforca, uno per proseguire verso la Rinconada de Nigüelas e Lanjarón, e un altro che scende a Nigüelas.
Lasciamo le auto all’ingresso della pista Ermita Vieja e iniziamo il percorso, passando per il laghetto della fonte d’acqua, attorno alla collina di Montellano, per salire al Picacho Alto a 1776 metri di altitudine.
Dal Picacho Alto, la vista panoramica a 360º è mozzafiato.
Le viste sulla Sierra, dalla Veleta al Caballo quando c’è la neve e Los Alayos sotto, il Trevenque a sinistra e La Buitrera a destra, sono spettacolari.
La corda che ci porta al Corazón de Sandía e a Los Castillejos è molto bella. Ha la curiosità di essere una linea di demarcazione dello spartiacque, in quanto l’acqua piovana che cade a sinistra passerà attraverso i fiumi Dílar, Genil e Guadalquivir fino all’Atlantico e l’acqua a destra, attraverso il Barranco Seco, al fiume Durcal, Guadalfeo e sfocia nel Mediterraneo a Salobreña.
Da qui, scendiamo lungo il burrone del Prado Seco e poi scendiamo sulla pista forestale per tornare al punto di partenza.
STATISTICHE DEL PERCORSO
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Video
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