Superata la soglia, entriamo nel primo cortile dove possiamo ammirare la facciata rinascimentale, il balcone reale e lo stemma nobiliare che corona la facciata.
Entriamo poi nel palazzo vero e proprio attraverso un corridoio, dove possiamo ammirare due monumentali vasi di ceramica incastonati nel pavimento e recanti le firme o gli anagrammi degli artigiani che li hanno realizzati.
Entriamo nel cortile centrale quadrato con colonne di marmo in stile dorico provenienti da Sierra Elvira e piedritti in legno di pino di Albuñuelas che sostengono le travi e i soffitti a cassettoni del corridoio superiore.
Da qui, la scala reale in stile mudéjar è decorata con piccole piastrelle antiche fatte a mano intarsiate tra le piastrelle.
Al piano superiore si trovano alcune magnifiche tavole intagliate e alcuni bellissimi ventagli da collezione.
La disposizione attuale è la seguente: al piano terra, uffici e una sala sociale per gli anziani; al piano superiore, la sala plenaria, l’ufficio del sindaco e gli uffici del consiglio.
Al centro del cortile si trova una fontana in stile granadino che conferisce grande musicalità a questo spazio.
Da questo cortile si passa al giardino alla francese, dove si possono ammirare le magnifiche aiuole di bosso, le formidabili magnolie, nonché gli antichi esemplari di false acacie, conifere e Giove centenario, innaffiati dall’acqua delle sue eleganti fontane… C’è un bell’esemplare di corbezzolo, oltre al leccio centenario nel frutteto adiacente.




